Clicca sui membri del gruppo per vedere le pagine personali
o sul logo della Highway 61 per visitare il covo di Jack Brigante

Come presentare uno dei tanti gruppi di base che fanno rock qui a Reggio Emilia senza ripetersi e dire le solite banalità!? si, certo, ci chiamiamo DAGO BLUSE: “Dago red” è il titolo di un breve romanzo di John Fante, il nome ci è piaciuto perché unisce il nostro amato vino rosso (e in generale la nostra terra ) a italiani che sono emigrati in America, quell’America in cui è nata la musica che più amiamo: il rock’n’roll, i cantautori… Il Blues (o Bluse come dicono i neri americani ed anche molti emiliani !?) lo abbiamo nel sangue.

Come presentare un altro gruppo che pretende di fare “rock  americano” (con tendenze alla non-professionalità) in Italia!? un genere che innanzitutto presuppone determinati ideali e comunque un modo di sentire, di vivere e di proporsi  che sono essenziali?!  Non propineremo a nessuno la solita pseudo-difesa del rock  ( della serie: il rock è morto… il rock è vivo… il futuro del rock è bruspringstin o bobdilan o forse elvis… e chi cazzo è merilinmenson… ) contro ipotetici attacchi di nuovi ipotetici generi, inveendo contro le mode e basandoci poi su chissà quali elementi logico-razionali quasi del tutto inutili ( e sicuramente inefficaci ) in questo campo: l’ arte.

Perciò vogliamo solo tentare di dare un’Impressione, cercare di fare sentire anche a qualcun altro cosa sia questa specie di Fede che ci unisce, di cosa voglia dire alle soglie del terzo millennio avere ancora qualche ideale e Credere profondamente di poter ancora trovare uno spazio di libertà.

Noi amiamo il rock, quel rock che unisce l’animalità dell’ uomo ( perciò il fatto di godere ) alle sue facoltà intellettuali, quel rock che riesce ad essere veicolo di comunicazione semplice e universale, veicolo quindi di trasformazioni sociali, gioia e comunione…