MUSIC

Springsteen
Ryan Adams
Tom Waits


Springsteen

Il Boss è stata la luce… avevo solo 14 anni la prima volta che ho ascoltato l’lp “Born in the USA”… beh, per dirla con parole sue “I was blinded by the light”, da quel momento preciso ho deciso che avrei suonato in una rock band !!!

Poi sono arrivati i suoi concerti strepitosi: Milano ’92, Verona ’93, Firenze ’97, Bologna, Milano e Genova ’99…

Non so spiegarmelo neanch’io questo amore esagerato ma, del resto, l’amore non si può spiegare…  sono i suoi testi diretti e forti, con quel mix di giovane romanticismo e di impegno, è la sua straordinaria energia live, sono quelle canzoni maestose che diventano veri e propri inni rock…


Ma non si può capire cos’è Springsteen finchè non lo si è visto sul palco, è lì che incarna il vero rocker animale da palcoscenico… e la E STREET BAND è il significato stesso di cosa vuol dire “essere una rock band”.

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Ryan Adams

Milano 18 febbraio '02: io e l'Ele siamo arrivati nei pressi dell'Alcatraz alle 17,45, giusto in tempo per andare a scaldarci in un bar per un'oretta, fino all'apertura delle porte alle 19,00...

Il locale era semi deserto (ma poi si è lentamente riempito) e ci siamo appostati in primissima fila proprio di fronte al microfono del cantante... L'Ele non era molto "convinta" a seguirmi stavolta, aveva sentito il disco pochissimo e un concerto a Milano di lunedì sera non è che l'attirasse particolarmente... ma si ricrederà!!

Ryan è salito sul palco alle 21,00: capelli sparati, spettinati e non lavati da tempo, jeans attillati e giubbotto di pelle sgualcito... i suoi musicisti sembravano un'accozzaglia di cowboys alla ricerca di facili avventure...

Ed inizia il concerto: SESSO, DROGA E ROCK'N'ROLL!!!

Cazzo allora esiste ancora !?!?! siamo nel 2002 o nel 1968 !?!? cosa ci sta succedendo ???

Un set indiavolato e pulsante come non sentivo da anni, con covers azzeccate e piglio da rocker puro: voce incredibile, interpretazioni stupende, carica dirompente (vedi alla voce: Springsteen '78), musicisti perfetti...

Ryan era probabilmente ubriaco, ha pure flirtato con una ragazzina delle prime file (che poi, a fine concerto, si è infilata nei camerini) ed ha giocato col pubblico in diverse occasioni coinvolgendo il cantante del gruppo di supporto e il proprio fonico (che ha sfornato una fenomenale Brown Sugar degli Stones).

Di sicuro un concerto impredibile ed indimenticabile...

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Tom Waits

Al concerto di Firenze in prima fila c’era Roberto Benigni… io e Bono eravamo più indietro, nei posti “popolari”…

C’è poco da dire, solo la sua voce, live, è un miracolo… qualcosa per cui val la pena vivere!!!

Il concerto è stato intenso e bellissimo, pieno di invenzioni semplici e geniali, pieno di feeling e intimità.

Tom è, semplicemente, un genio…

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